Effetti Immagini

Visualizzazione post con etichetta Cronaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cronaca. Mostra tutti i post

mercoledì 20 marzo 2013

Corea del Sud sotto attacco informatico, oscurate tv e banche


Cronaca
In molti puntano il dito contro i "cyber warrior" nordcoreani.

Seul, (TMNews) - Monitor dei computer oscurati in Corea del Sud. Il paese asiatico è stato colpito da un maxi attacco informatico ad opera di hacker. La polizia sudcoreana ha aperto una inchiesta sul cyberattacco che in particolare ha colpito i tre principali canali televisivi del Paese, e due banche. Al momento, spiegano gli investigatori, non ci sono prove su chi abbia lanciato l'attacco, anche se molti puntano l'indice contro la Corea del Nord. La scorsa settimana, ha denunciato Pyongyang, anche molti siti ufficiali nordcoreani, tra i quali quello dell'agenzia ufficiale Kcna, hanno subito un attacco informatico "prolungato e intenso". Pyongyang ha accusato Seul e Washington. I servizi segreti sudcoreani, dal canto loro, stimano siano almeno 3.000 i "cyber warrior" nordcoreani mobilitati per la guerra informatica. Sul fronte diplomatico resta alta la tensione fra i due Paesi. Dei bombardieri americani B-52 hanno sorvolato i cieli della Corea del Sud nel quadro delle manovre congiunte di Seul e Washington. Pyongyang ha minacciato rappresaglie se i voli militari dovessero proseguire.


Fonte: http://www.corrierenazionale.it
Link: http://www.corrierenazionale.it/home/cronache/2013/03/20/news/92193-Corea-del-Sud-sotto-attacco-informatico-oscurate-tv-e-banche

La Regione Sardegna restituisce l’IMU


Cronaca Economia Finanza
Questa mattina è stata approvata la Finanziaria 2013 della Regione Sardegna. La nuova giunta guidata dal presidente Ugo Cappellacci (la terza dal 2009) attraverso la riscrittura del Patto di stabilità con una norma unilaterale punta al recupero degli oltre 900 milioni di euro attualmente bloccati dai vincoli di spesa che lo Stato centrale deve alla Regione. 
Dal recupero di questi soldi dipenderà anche la promessa fatta dallo stesso Cappellacci di restituire l’IMU ai sardi. Nel caso di un recupero di questo credito (che si prospetta tutt’altro che scontato) un pacchetto da 100 milioni di euro serviranno infatti per la restituzione della tassa sulla casa, attraverso un contributo pari a quanto pagato, per tutte le famiglie che hanno dichiarato un reddito Isee inferiore a 20 mila euro. 
Altre novità sono il cosiddetto reddito di comunità per circa diecimila giovani disoccupati che potranno utilizzare la moneta complementare introdotta nell’Isola, il Sardex, per usufruire di una sorta di baratto di vari servizi e il fatto che la nuova giunta regionale lavorerà senza ricevere nessuna indennità, ma solo un compenso di un euro per ogni assessore. La manovra, il cui disegno di legge sarà trasmesso entro questa settimana al Consiglio regionale per avviare l’iter di approvazione in Aula, contiene anche il credito d’imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato, l’istituzione dell’Agenzia regionale delle Entrate in sostituzione di Equitalia, la riproposizione del microcredito e un piano straordinario per il lavoro.

Fonte: http://sardegnaremix.wordpress.com
Link: http://sardegnaremix.wordpress.com/2013/03/19/ultimora-la-regione-sardegna-restituisce-limu/

martedì 19 marzo 2013

Cipro, il Parlamento boccia il prelievo forzoso sui conti correnti. Trattative aperte con Mosca


Banche Cronaca
Il presidente ha dichiarato che il governo ha dei non meglio precisati «piani» alternativi, di cui però, almeno finora, la Commissione europea si è detta all'oscuro.

Le proteste e le polemiche sollevate dalla decisione sulla tassazione di tutti i depositi, da cui lo Stato avrebbe ricavato 5,8 miliardi da sommare ai prestiti internazionali
Il Parlamento di Cipro ha bocciato il piano concordato con Ue e Fmi, che chiedeva un prelievo forzoso sui depositi bancari in cambio del salvataggio da 10 miliardi di euro: 36 i voti contrari, 19 le astensioni, nessun voto a favore. La notizia era nell'aria, dopo che il presidente dell'assemblea aveva lanciato un appello ai deputati affinché votassero contro il piano: «La risposta non può che essere una: no al ricatto», aveva detto. Ma prima della seduta persino il partito del presidente Nicos Anastasiades aveva annunciato l'astensione , una mossa per bloccare la misura senza rompere con i creditori internazionali, in modo da rafforzare la posizione del Paese nei negoziati.

Bocciato il compromesso per non tassare i prelievi sotto i 20mila euro

Dopo le proteste e le polemiche sollevate dalla decisione sulla tassazione di tutti i depositi, da cui lo Stato avrebbe ricavato 5,8 miliardi da sommare ai prestiti internazionali, il Governo aveva messo a punto alcune modifiche alla legge, per rendere più progressivo il prelievo ed escludere le somme più basse, come peraltro raccomandato anche dall'Eurogruppo riunitosi di nuovo lunedì in teleconferenza. In particolare, la bozza di legge dell'esecutivo cipriota prevedeva l'esenzione per i depositi bancari fino a 20.000 euro, mantenendo una tassazione al 6,75% per i conti tra 20.000 e 100.000 euro e al 9,9% per i depositi oltre i 100.000 euro. Restava da definire come trovare i 300 milioni di euro - la stima è della Banca centrale cipriota - che sarebbero venuti a mancare esentando dal prelievo i depositi più bassi.

Cipro dice NO all'Europa. Pesante sconfitta per tutti i banksters Ue


Banche Cronaca
Sussulto di dignita' del parlamento di Nicosia: con 36 voti contrari e 19 astensioni, bocciato il prelievo forzoso sui depositi bancari, chiesto dalla troika come parte del piano di salvataggio da 17 miliardi di euro, pari al 140% del Pil. La Bce promette liquidita'. Ma l'Europa trema. Non possiamo non dirci ciprioti.

Sussulto di dignita' del parlamento di Nicosia: con 36 voti contrari e 19 astensioni, bocciato il prelievo forzoso sui depositi bancari.
NICOSIA (WSI) - Il parlamento di Cipro, con 36 voti contrari e 19 astensioni, ha bocciato l'introduzione di un prelievo forzoso sui depositi bancari bancari, una misura chiesta dagli altri partner dell'Eurozona e del Fondo Monetario Internazionale, per dare il via al piano di salvataggio di circa 17 miliardi di euro, pari al 140% del Pil.

Leggi anche: Non possiamo non dirci ciprioti

''La Bce prende atto della decisione del parlamento di Cipro e resta in contatto con gli altri partner della Troika (Bce-Ue-Fmi,NdR). Ribadisce l'impegno a fornire tutta la liquidita' necessaria nell'ambito delle attuali regole'', cosi' la nota dell'Eurotower. Il comunicato arriva dopo il voto del parlamento di Cipro che ha bocciato il prelievo forzoso sui depositi bancari. Una misura richiesta dai partner dell'Eurozona e dal Fondo Monetario Internazionale come condizione per attivare il salvataggio del sistema bancario del paese.

lunedì 18 marzo 2013

Sardegna, parla il presidente Cappellacci: "Zona franca? Lotteremo fino alla fine"


Cronaca Economia Finanza
  di Lorenzo Lamperti
Ugo Cappellacci
Siamo consapevoli che si tratta di una battaglia dura e difficile ma ci stiamo mettendo tutta la determinazione necessaria e con una testardaggine tipicamente sarda siamo convinti di farcela.
“I sardi ci devono credere, farò qualsiasi cosa è in mio potere per attuare la zona franca”. Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna, sceglie Affaritaliani.it per parlare del suo progetto: “Vogliamo diventare come Campione e Livigno. Solo così eviteremo lo spopolamento”. Le conseguenze? “Esenzione dai dazi doganali e da imposte come l’Iva”. Rischi di paradiso fiscale? “Questa è un’opportunità non un problema”. Poi svela gli altri suoi piani: “Battaglia contro il Patto di stabilità, restituzione dell’Imu e un’agenzia delle entrate sarda”.
Con il rilancio di Sardex, la moneta complementare locale: “Non vogliamo più sottostare alla ghigliottina di Roma”.

Presidente Cappellacci, com’è nato il progetto di rendere la Sardegna zona franca?

Quello della zona franca è un tema antico. D’altra parte già lo Statuto Speciale della Regione Sardegna all’articolo 12 disciplina l’istituzione dei punti franchi. Il loro riconoscimento compenserebbe gli svantaggi naturali della Sardegna, primo fra tutti l’insularità. Con un approccio di tipo estensivo alla norma dei punti franchi noi crediamo di poter realizzare una zona franca integrale che comporti l’esenzione dai dazi doganali e da imposte quali l’Iva. Cose che già accade per altri territori italiani come Livigno e Campione. I presupposti ci sono.

sabato 16 marzo 2013

Cipro: lunghe file ai bancomat prima del prelievo di Stato


Cronaca Economia Finanza
I cittadini ciprioti in massa agli sportelli bancari per evitare che i loro risparmi finiscano nel prelievo forzoso imposto dal governo la prossima settimana.

Bloccati anche i trasferimenti di denaro via internet.
Brusco risveglio stamani per i ciprioti quando le radio hanno annunciato l'accordo raggiunto in nottata dai ministri delle Finanze dell'eurozona che prevede, in cambio di un piano di aiuti per circa 10 miliardi di euro al governo di Nicosia, un pesante prelievo sui depositi bancari.

Dalle prime ore del giorno, lunghe file di cittadini, a piedi e in auto, si sono create davanti alle succursali delle banche che dispongono di uno sportello automatico per effettuare prelievi di contante. La prima reazione della gente è stata di incredulità poi di rabbia, sia per le tante promesse «che i risparmi non sarebbero mai stati toccati» fatte sia dal vecchio sia dal nuovo governo, ma anche perchè questa è la prima volta che i correntisti bancari di un Paese vengono colpiti direttamente dalle misure di un piano di aiuti europeo.

venerdì 15 marzo 2013

Corea del Nord, Usa: «Rafforziamo le difese»


Cronaca Guerra
In California e Alaska 14 missili intercettori in più: da 30 a 44.

Chuck Hagel
Chuck Hagel, segretario della Difesa
Lo avevano detto: la questione della Corea del Nord va presa sul serio. E così «il Pentagono si prepara a rafforzare i sistemi di difesa missilistici sulla costa occidentale degli Usa, in California e in Alaska, in risposta alle crescenti minacce e all'aumento delle tensioni nella penisola coreana», lo ha annunciato il segretario della Difesa, Chuck Hagel, secondo fonti dell'amministrazione.
MISSILI IN AUMENTO DI UN TERZO. In questo modo, gli Stati Uniti hanno intenzione di aumentare di un terzo i missili intercettori sulla costa occidentale, passando da 30 a 44.
Un rafforzamento delle difese che deve essere comunque essere finanziato: «Sposteremo fondi dal piano europeo antimissili», ha detto ancora Hagel, sottolinando però come gli Usa «restano impegnati» sul progetto dello scudo nel Vecchio Continente.

Fonte: http://www.lettera43.it
Link: http://www.lettera43.it/politica/corea-del-nord-usa-rafforziamo-le-difese_4367587844.htm


domenica 10 marzo 2013

11 SETTEMBRE 2001: STRAGE USA


Cronaca
Phillip Marshall con i figli
L'Autore del nuovo libro di 9/11 Truth è stato trovato morto con i suoi figli (in foto).
L'ex pilota di linea Phillip Marshall ha trascorso molto tempo vicino a Santa Barbara lo scorso anno preparando l'uscita del suo controverso libro 9/11 complotto "The Bamboozle Big:. 9/11 e la Guerra al Terrore".

Durante il processo di editing e pre-marketing del libro, Marshall ha espresso un certo livello di paranoia perché il suo lavoro di saggistica accusa l'amministrazione Bush di essere in combutta con la comunità dell'intelligence saudita nella formazione dei dirottatori morti utilizzati negli attacchi.

"Pensate a questo," Marshall ha detto l'anno scorso in una dichiarazione scritta, "La versione ufficiale di qualche fantasma (Osama bin Laden), in qualche grotta dall'altra parte del mondo, che è riuscito a sconfiggere il nostro intero establishment militare sul suolo americano è assolutamente assurda."

Marshall ha continuato a dire: "La vera ragione è che l'attacco ha avuto successo a causa di un interno di stand-militare e una azione di formazione coordinata che ha preparato i dirottatori per voli aerei di linee commerciali pesanti. Abbiamo decine di documenti dell'FBI per dimostrare che questo addestramento al volo è stato condotto in California, Florida e Arizona nei 18 mesi precedenti all'attacco. "

Il pilota veterano confidò che era preoccupato per il suo libro da 10 anni, lo studio indipendente sul 9/11 e più di recente a quanto indicato ai sauditi e alla comunità di intelligence di Bush come i carnefici dell'attacco che ha battuto tutte le difese militari degli Stati Uniti l'11 settembre , 2001. Marshall ha detto che sapeva che il suo libro avrebbe messo molte persone contro di lui.

A quando segue dalla relazione dello Sceriffo della contea i bambini stavano dormendo quando gli è stato sparato. Il pubblico ufficiale ha dichiarato che Macaila Marshall, 14, e Alex Marshall, 17, giacevano 6 piedi uno dall'altro in parti separate su un grande divano ad U in sezione.

"La causa della morte è stata un unico colpo di pistola alla testa per tutti", ha detto il medico legale. Il cane di famiglia inoltre è stato trovato ucciso da un colpo di pistola in una camera da letto.

La madre dei bambini, Sean Marshall, era in viaggio per lavoro in Turchia, al momento delle uccisioni. Il medico legale ha detto che è previsto l'arrivo nella zona presto per fare organizzare il funerale.

"Dopo un esauriente studio di 10 anni di questo attacco letale che ha usato aerei di linea Boeing pieni di passeggeri e membri dell'equipaggio compagni come missili guidati, io sono al 100% convinto che una squadra segreta di agenti dei servizi segreti sauditi era la fonte delle risorse finanziarie, logistiche e tattiche che la formazione diretta di volo essenziali per i dirottatori dell'11 / 9 per 18 mesi prima l'attacco ", scrive Marshall. "Questa conclusione è stata determinata sei anni fa e tutte le prove successive hanno fatto altro che confermare questa conclusione."

L'anno scorso, Marshall ha parlato alla trasmissione radiofonica nazionale Coast to Coast AM. Ha detto che l'intero episodio 9/11 era "una trovata politica per favorire il governo americano ombra che sta facendo affari come la comunità di intelligence degli Stati Uniti."

Link:

http://www.santabarbaraview.com/phillip-marshall-wrote-about-a-conspiracy-was-he-victim-of-one4254252/

http://www.amazon.com/Big-Bamboozle-11-War-Terror/dp/1468094580/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1329170606&sr=1-3

Fonte:  http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2013/03/11-settembre-2001-strage-usa.html


giovedì 7 marzo 2013

Malmenate le mamme No Muos a Niscemi


Cronaca Salute e Ambiente
Qualche ora fa, le Mamme NO MUOS che presidiavano la base militare Usa sono state investite maldestramente ed alcune di loro trascinate a forza per permettere l'attraversamento di alcuni mezzi statunitensi.

Purtroppo qualcuna è dovuta recarsi al Pronto Soccorso. Alcune persone sono state addirittura ricoverate.
E' VERGOGNOSO quello che ha accaduto... Si è ripetuta una scena simile a quella che è accaduta l'11 gennaio, quando gli attivisti furono spostati ed attaccati dalle forze dell'ordine. Questa cosa è incresciosa è l'ennesima beffa subita. Chi dovrà rispondere di tutto ciò???
Una delle mamme No Muos così haraccontato i fatti a LinkSicilia: “Stamattina, come sempre, eravamo al presidio davanti la base americana di C.da Ulmo. Eravamo dentro il tendone perché pioveva a dirotto. All’improviso, abbiamo ricevuto la visita del Vice Questore di Caltanissetta. Mentre ci intratteneva, chiacchierando amabilmente, abbiamo visto un pulmino con diversi uomini a bordo diretti verso la base. I poliziotti ci hanno detto che erano ispettori americani. Ma, noi abbiamo riconosciuto tra gli uomini in divisa, i soliti niscemesi che hanno lavorato alla base per ultimare il Muos. I cui lavori dovrebbero essere blocatti. Così ci siamo piazzate davanti al mezzo per impedirgli di entrare nella base. A quel punto – continua la signora del Comitato Mamme No Muos- abbiamo sentito dire: facciamo una forzatura per farli passare. Ci hanno spintonato con forza per farci spostare. Siamo cadute, ci hanno strattonato, una di noi ha una frattura ad un dito del piede, altre contusioni a spalla e gambe, compresi giubbotti strappati. Ma è normale? La verità è che ci sembra tutta una farsa. Il cui obiettivo era fare arrivare gli operai alla base, a qualsiasi costo. E nonostante, in teoria, i lavori del Muos siano bloccati”. Il Comitato Mamme No Muos ha sporto denuncia sull’accaduto ai Carabinieri.

mercoledì 6 marzo 2013

Monte Paschi Siena, si suicida David Rossi. Altra vittima del sistema


Cronaca
David Rossi, responsabile dell’area comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, si e’ ucciso questa sera gettandosi da un ufficio della sede dell’istituto a Rocca Salimbeni. Rossi era stato perquisito dieci giorni fa nell’ambito dell’inchiesta sul Monte ma non era indagato. La notizia è data da Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche, citando l’Ansa.

DAVID ROSSI MONTEPASCHI - La perquisizione era datata 19 febbraio, David Rossi aveva ricoperto la carica di vicedirettore generale in Montepaschi. Erano stati perquisiti Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, rispettivamente ex presidente e a.d. ed ex direttore generale. Le perquisizioni erano state condotte dagli agenti del nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza su disposizione dei pm che indagavano sull’acquisizione di Antonveneta da parte di Mps e sui derivati. Rossi, secondo quanto si apprende, si è gettato dalla finestra del suo ufficio cadendo nel cortile interno di Rocca Salimbeni. Sul posto, oltre alla polizia, il 118, ma i soccorsi sono stati inutili. 


martedì 5 marzo 2013

Morto il presidente Venezuelano Hugo Chávez


Cronaca
Il presidente del venezuela Hugo Rafael Chávez Frías è deceduto poche ore fa nella sua residenza a Caras. La malattia di Chávez aveva profondamente minato l’integrità fisica del presidente venezuelano già da oltre un anno, momento nel quale Hugo Chávez ha scelto di non sottoporsi a pesantissimi cicli di chemioterapia che lo avrebbero reso inabile a correre per le elezioni presidenziali che si sono svolte due mesi fa nel paese sud americano. La scelta di un ultimo anno da leone lo ha portato alla rielezione ma lo ha condannato a morte certa. L’ultimo tentativo di chirurgia palliativa al quale si era sottoposto a Cuba ha trovato il fisico di Chávez molto provato e una sovrainfezione polmoare lo ha quasi ucciso. L’insufficienza multiorgano derivata dall’infezione ha minato ancor più la precaria salute di Chávez ed ha abbreviato il tempo a lui concesso dal destino.
Ora in Venezuela si stanno preaparando solenni funerali di stato e prima sarà allestita con tutta probabilità una camera ardente dove si attende la visita di centinaia di migliaia di suo sostenitori. Chávez, noto per le sue posizioni anti americane e per il pugno di ferro con il quale ha amministrato il paese ha il merito di aver migliorato la condizione sociale di molti suoi concittadini e in generale aver contribuito alla crescita dell’economia del paese, pur con il grave vulnus di aver limitato le libertà personali.
Subito dopo i funerali si potrebbe aprire in Venezuela una grave crisi istituzionale. E’ possibile che il vice di Chávez, Maduro, tenti di assumere la presidenza, sebbene ufficialmente Chávez non si sia mai insediato al potere durante il suo ultimo mandato presidenziale. Le opposizioni faranno di tutto per impedire questo colpo di mano di Maduro e se il partito di Chávez volesse perseverare in questa scelta, invece che programmare nuove libere elezioni, la possibilità che la situazione in Venezuela degeneri è estremamente alta. Scontri in piazza e moti rivoluzionari potrebbero sconvolgere il paese, provato della sua guida carismatica e capace di imporre il suo ordine.

Fonte: http://www.geopoliticalcenter.com/2013/03/morto-il-presidente-venezuelano-hugo-chavez/


La Francia chiede un Referendum per uscire dall'Euro


Cronaca Politica
Anche i cugini francesi hanno capito in quale truffa sono caduti dal giorno in cui quel "qualcuno" decise di far entrare la Francia a far parte della grande famiglia "Europa".
C'era da aspettarselo che nessun giornale e nessuna
trasmissione televisiva ne riportasse la notizia, la notizia è di ieri, solo la AFP l'ha riportata dopo aver ottenuto una intervista da Marine Le Pen che in poche parole ha specificato quello che i cittadini francesi vogliono:

“Je demande solennellement au président de la République d’organiser en janvier 2014 (…) un référendum sur la sortie de la France de l’Union européenne”

In fin dei conti la signora Le Pen chiede al Presidente le seguenti:

- Chiudere con ordine l'uscita dall'Euro;
- L'annullamento del Trattato di Schengen;
- Patriottismo economico, riordinare l'industria, protezione dei confini;
- Riportare la Costituzione Nazionale prima di quella scritta a Brussel nel Trattato di Lisbona;

http://actu.orange.fr/politique/marine-le-pen-demande-a-hollande-un-referendum-sur-la-sortie-de-l-ue-en-janvier-2014-afp_1385726.html

http://www.huffingtonpost.fr/2013/03/02/marine-le-pen-demande-referendum-sortie-ue-francois-hollande_n_2798083.html

http://www.dailymotion.com/video/xxx2dv_marine-le-pen-demande-a-hollande-un-referendum-sur-la-sortie-de-l-ue-en-janvier-2014-03-03_news

Augurando alla Signora Le Pen che abbia successo con la sua iniziativa e aspettando qualche segno positivo anche da qualche politico Italiano.

Buon ascolto e buona lettura.

Belli corrado

sabato 2 marzo 2013

Globalizzazione: pentole radioattive importate dall’India e vendute nei negozi


Cronaca Salute e Ambiente
La situazione è decisamente grave, perché le località dove i prodotti potrebbero essere già in vendita nei negozi etnici sono: Milano, Palermo, Firenze, Napoli, Recanati, Viterbo, Arezzo, Prato, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Oristano, Padova e Verona.

Pentole e pentolini, cucchiai e cucchiaini, forchette e coltelli, padelle e scolapasta e altri utensili da cucina: tutto prodotto in India a basso costo attraverso la fusione nella lega d’acciaio del cobalto 60, materiale decisamente più economico ma soprattutto radioattivo che adesso viene cercato in mezza Italia dopo l’approdo nel porto di Taranto.
Una parte è già stata messa in commercio e dopo le analisi è scattato l’allarme da parte delle Asl. La radioattività si sprigiona durante la cottura.

Ormai da anni i nostri porti sono invasi da prodotti low-cost e low-quality provenienti da Cina e India: è la Globalizzazione.
Dallo Ionio passa un po’ di tutto, qui in passato sono arrivati cosmetici cancerogeni ricavati non si sa bene come, prodotti alimentari nocivi provenienti dall’estremo Oriente ma taroccati e spacciati in Europa come fiori all’occhiello del made in Italy; e poi ancora: giocattoli realizzati con pericolose vernici tossiche, occhiali da sole dai colori sgargianti che tutto fanno tranne che proteggere gli occhi, persino gel igienizzante che secondo l’etichetta dovrebbe prevenire eventuali infezioni e che invece era tutt’altro che un toccasana visto che poi è risultato contraffatto in Cina.

martedì 26 febbraio 2013

La Sardegna diventa zona franca, bufala o realtà?


Cronaca Economia
La Regione Sardegna ha emanato una delibera per diventare zona franca entro il 24 giugno, data entro la quale potrebbero cambiare diverse cose.

La Sardegna ha deciso di diventare zona franca e, nonostante siano pochi quelli che ne parlano, lo scorso 7 febbraio è stata emanata una delibera che dichiara "l’attivazione di un regime doganale di zona franca esteso a tutto il territorio regionale".

Cio' significa che la Sardegna potrebbe presto diventare una vera e propria zona esente Iva, chiaramente dopo l'approvazione da parte della Commissione e del Parlamento europeo a cui la richiesta è stata inviata il 12 febbraio.

La possibilità di diventare zona franca esente Iva è offerta alla Sardegna, e in generale a tutti i territori che ne fanno richiesta, dal Trattato di Lisbona e anche da un Decreto Legislativo del 1998 che mirano ad eliminare i divari tra le varie regioni dell'Ue e anche all'interno di una stessa regione.

Ovviamente è necessario che la richiesta sia motivata e in questo caso Cappellacci scrive all'Ue che la proclamazione di zona franca permetterebbe alla Sardegna di non spopolarsi e di evitare che la sua posizione, ultraperiferica e insulare, ne limiti lo sviluppo; il tutto riportando numero e dati su una crisi lavorativa, e dunque sociale ed economica, che sta investendo la Regione ee che coinvolge tutta la popolazione.

La decisione di estendere a tutta la Sardegna quando già accaduto a Portoscuso, zona franca da qualche mese, è legata al fatto che secondo le 240 amministrazioni comunali sarde che hanno firmato la delibera è necessario dare nuovo impulso all'economia e solo l'abbattimento dell'Iva e dei prezzi permetterà di costruire a basso costo e dunque investire sia sui territori più conosciuto che in quelli meno famosi.

La delibera che è stata inviata all'Ue e allo Stato Italiano riporta come data perentoria di attivazione del nuovo regime il 24 giugno ma si precisa anche che essendo la Sardegna una regione a Statuto Speciale lo Stato centrale non puo' modificare o rifiutare la richiesta e allo stesso tempo l'Ue, visti i motivi citati sopra legati appunto alla necessità che la Regione non sia svantaggiata, difficilmente darà parere negativo e le critiche già partite sono state subito stroncate. Ricordiamo però che ogni amministrazione deve provvedere al benessere dello Stato in proporzione alle sue entrate e che l'Ue deve evitare che vengano avvantaggiate alcune zone piuttosto che altre a sfavore della concorrenza europea e nazionale.

A livello pratico se davvero la Sardegna diventerà zona franca si eliminerà l'Iva su molti prodotti di diverse categorie merceologiche (come accade per esempio a Livigno), si potrà beneficiare di tariffe più basse per quel che riguarda servizi e beni primari (anche se ad oggi nella zona franca di Portoscuso costa comunque quanto costa nel resto dell'Isola) e si potrà far ripartire l'economia sempre calcolando una buona percentuale di evasione che potrebbe condizionare e non poco la buona riuscita dell'operazione Sardegna Zona Franca che potrebbe invece diventare solo il modo per chi ha i soldi di bypassare i controlli non portando nulla nelle tasche dei sardi e della Sardegna.

Insomma, la partita è aperta e se si tratta/se si è trattato solo di balzello elettorale lo scopriremo tra qualche mese mentre i sardi, o molti di essi, si stanno già preparando all'eventuale nuovo regime.

Fonte: http://www.dgmag.it/vacanze/sardegna-zona-franca-bufala-realta-38489


 

Africa Occidentale: zitti zitti, arrivano gli USA


Cronaca Guerra
Truppe USA in NIger ed esercitazioni in Mauritania. Contro il "terrorismo", per arginare la Cina o... si punta all'Algeria?

di
Con poco più che una breve nota al Congresso, il Presidente Obama ha annunciato venerdì di aver ordinato lo spiegamento di circa 100 soldati USA in un Paese dell'Africa Occidentale, il Niger.

Non è una notiziola da poco: significa "stivali sul terreno", ovvero truppe di terra americane nell'Africa Occidentale. E anche se si tratta del Niger, lo scopo della missione è il supporto di intelligence alle truppe francesi nell'operazione Mali. L'annuncio segue le voci che si erano rincorse qualche settimana fa riguardo ad una base americana in Niger, un aeroporto per il volo dei droni. Insomma, dal Niger gli USA sostengono la guerra francese.
Gli eventi in Mali che hanno condotto all'attuale violenza hanno seguito l'intervento NATO in Libia. L'effetto cumulativo è stato un crescente numero di ufficiali occidentali che sostegono che la West Africa sia ora il nuovo fronte della "guerra al terrorismo", e la crescente presenza militare in Libia, Mali ed ora Niger suggeriscono che l'escalation nella regione sia solo all'inizio.
E non solo Niger. Il Pentagono ha appena deciso di aprire un suo ufficio in Mauritania, Paese che si affaccia sulle coste atlantiche e dove per le prossime tre settimane le truppe di ben 20 Paesi parteciperanno ad una gigantesca esercitazione sotto il comando USA.
A che pro questo risiko africano? Qualcuno insinua che si tratti un tentativo di arginare la Cina, che in Africa sta cominciando a spadroneggiare un po' troppo nella sua ricerca di petrolio, gas e risorse minerarie. D'altronde, che l'Africa fosse l'ultima frontiera disponibile in un mondo ormai in esaurimento di risorse pressoché dovunque, lo sospettavamo già. E' interessante anche osservare come, guardando la cartina, il Paese davvero accerchiato sia la ricca Algeria... ci aspetta una seconda Libia? In ogni caso, è possibile quindi purtroppo un'escalation di interventi militari in Africa nei prossimi anni, come se quel continente non fosse già abbastanza martoriato.

LINK UTILI
Il nuovo Golfo Persico: West Africa
Africa, agribusiness e nuovo colonialismo
Guerra (per il petrolio) in Darfur

Fonte: http://petrolio.blogosfere.it/2013/02/africa-occidentale-arrivano-gli-usa.html


giovedì 21 febbraio 2013

Sfratti: i pompieri catalani dichiarano la disobbedienza


Cronaca Cultura e Società
Cresce in Spagna l'opposizione popolare di massa contro le banche e gli sfratti. Ed ora in Galizia e in Catalogna i Vigili del Fuoco si rifiutano di intervenire nell'esecuzione degli sfratti, ricordando che il loro corpo "è al servizio della popolazione". Una scelta incoraggiante e da seguire, anche in Italia.

Vigili del Fuoco della Comunità Autonoma Catalana
Le autorità avevano annunciato una sanzione contro i pompieri disobbedienti, sorretti però ora non solo da un’ondata di simpatia da parte della popolazione e dei movimenti sociali ma anche dalla solidarietà dei loro colleghi catalani.
Abbiamo già raccontato che l’altro ieri una signora 47enne disabile e con alcuni figli a carico, disperata per la sua situazione economica, si è data fuoco nel piccolo comune di Almassora (Castellò). Ora la signora combatte con la morte, ricoverata in un ospedale di Valencia con il 50% del corpo ustionato. Vedova del primo matrimonio e separata in seconde nozze, con tre figli, la donna che percepisce uno stipendio di soli 350 euro al mese, non è riuscita a uscire dal tunnel dei debiti ipotecari. Secondo le testimonianze di amici e familiari, aveva perduto una prima e una seconda casa, confiscate per insolvenza del mutuo ipotecario ed era in attesa di un ordine di sfratto esecutivo anche dall'abitazione in cui attualmente vive con i figli. L’altroieri, in preda alla disperazione, la donna si é cosparsa di benzina e si é data fuoco all’interno dell’agenzia bancaria alla quale è debitrice.

Ma una buona notizia arriva da Barcellona. I sindacati dei Vigili del Fuoco della Comunità Autonoma Catalana hanno infatti espresso il loro pieno sostegno ai colleghi galiziani che l’altri ieri, nella città di A Coruña, si erano rifiutati di eseguire lo sfratto di un’anziana difesa tra l’altro da duecento attivisti dei comitati ‘Stop Desahucios’, evitando così che Aurelia Rey, la signora ottantacinquenne, venisse buttata in mezzo ad una strada. Dopo che i militanti avevano piazzato varie catene davanti alla porta dell’abitazione della signora, in pieno centro de A Coruña, dapprima i pompieri avevano accennato un minimo intervento, e poi erano risaliti sul loro camion esponendo addirittura uno striscione contro gli sfratti.

Le autorità avevano annunciato una sanzione contro i pompieri disobbedienti, sorretti però ora non solo da un’ondata di simpatia da parte della popolazione e dei movimenti sociali ma anche dalla solidarietà dei loro colleghi catalani. Che sull’esempio di quelli galiziani hanno annunciato che da oggi in poi si rifiuteranno di intervenire con la forza nelle operazioni di sfratti di persone perseguitate dalle banche. Un comunicato della sezione sindacale tra i pompieri dell’UGT ha chiarito che d’ora in poi “i vigili del fuoco interverranno solo in casi di emergenza, come prescrive la legge”. Nel caso in cui il loro intervento venga richiesto in situazioni non di emergenza i sindacalisti ricorderanno alle autorità che il loro corpo “è al servizio della popolazione”.

Fonte: http://www.contropiano.org/it/esteri/item/14659-sfratti-i-pompieri-catalani-dichiarano-la-disobbedienza



lunedì 18 febbraio 2013

Benedetto XVI accusato di crimini contro l'umanità: agenzia Reuters conferma


Cronaca Cultura e Società
I gruppi che rappresentano alcune delle vittime dicono che il Papa lascerà l'ufficio con una macchia sulla sua eredità perché è stato in una posizione di potere in Vaticano per più di tre decenni, prima come cardinale e poi come papa e avrebbe dovuto agire.

Papa Benedetto XVI
Sono stati emanati numerosi inviti per l'arresto di Benedetto XVI sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica.
In questi giorni abbiamo parlato di una notizia, probabilmente volutamente non divulgata dalla stampa ufficiale: le richieste di giudizio e arresto per il Papa Benedetto XVI per crimini contro l'Umanità. Nonostante molti blog abbiano subito bollato la cosa come bufala, arriva la conferma dall'agenzia Reuters. Ma non sarà facile procedere.

La decisione del Papa Benedetto XVI di vivere in Vaticano, dopo le sue dimissioni, gli fornirà la sicurezza e la privacy ma anche la protezione giuridica da qualsiasi tentativo di processo in relazione ai casi di abuso sessuale della Chiesa perpretrati in tutto il mondo, dicono le stesse fonti legali del Vaticano.

"La sua continua presenza in Vaticano è necessaria, altrimenti potrebbe essere indifeso. Lui non avrebbe avuto la sua immunità, le sue prerogative, la sua sicurezza, se fosse altrove", ha detto un funzionario del Vaticano, parlando in condizione di anonimato.

"E' assolutamente necessario" che rimanga in Vaticano, ha detto la fonte, aggiungendo che Benedetto dovrebbe avere una "vita dignitosa" durante i suoi anni restanti.

Fonti vaticane hanno riferito tre considerazioni principali nel decidere che Benedetto dovrebbe vivere in un convento in Vaticano, dopo le dimissioni del 28 febbraio.

La polizia del Vaticano, che conosce già il Papa e le sue abitudini, sarà in grado di garantire la sua privacy e la sua sicurezza e non dovrà affidarlo a una forza di polizia straniera.

"Vedo un grosso problema se fosse andato altrove. Sto pensando in termini della sua sicurezza personale. Non abbiamo un servizio segreto che possa dedicare ingenti risorse come accade per gli ex-presidenti", ha detto il funzionario.

Un'altra considerazione è che se il Papa fosse trasferito in modo permanente in un altro paese, come in un monastero, o nella sua nativa Germania, la sua posizione potrebbe diventare un luogo di pellegrinaggio.

Questo potrebbe essere complicato per la Chiesa, in particolare nel caso improbabile che il prossimo Papa prenda delle decisioni che possano dispiacere ai conservatori.

"Sarebbe molto problematico", ha riferito un altro ufficiale del Vaticano.

L'ultima considerazione chiave è che esporrebbe il Papa alle rivendicazioni legali oltre agli scandali degli abusi sessuali della Chiesa cattolica.

Nel 2010, per esempio, Benedetto XVI è stato chiamato in causa in un processo relativo al fatto che non è riuscito ad agire da cardinale nel 1995, quando gli venne raccontato da un prete, che aveva abusato di un ragazzo in una scuola di non udenti degli Stati Uniti, per i decenni. Gli avvocati ritirarono l'accusa l'anno scorso e il Vaticano disse che era una grande vittoria che dimostró che il Papa non poteva essere ritenuto responsabile per le azioni dei sacerdoti.

Benedetto XVI non è attualmente nominato in tutti gli altri casi ma il Vaticano non esclude la possibilità.

Dopo le dimissioni, Benedetto XVI non sarà più il monarca sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ma manterrà cittadinanza e residenza che continuerà a fornire l'immunità ai sensi delle disposizioni dei Patti Lateranensi.

Sono stati emanati numerosi inviti per l'arresto di Benedetto XVI sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica.
Quando Benedetto XVI si recó in Gran Bretagna nel 2010, l'autore britannico e attivista ateo Richard Dawkins chiesé alle autorità di arrestarlo ed affrontare la questione degli abusi.

Dawkins e il compianto giornalista anglo-americano Christopher Hitchens, commissionó degli avvocati per studiare i modi per intraprendere le azioni legali contro il Papa. I loro sforzi non portarono a nulla perché il Papa è copo di stato e così gode dell'immunità diplomatica.

Nel 2011, le vittime degli abusi sessuali da parte del clero chiesero alla Corte penale internazionale di indagare sul Papa e su tre funzionari del Vaticano, sugli abusi sessuali.

Il Gruppo per i diritti per i Diritti Costituzionali (CCR) e un altro gruppo, la Rete dei Superstiti abusati dai sacerdoti (SNAP), presentó una denuncia presso la Corte penale internazionale relativa al fatto che i funzionari del Vaticano avevano commesso crimini contro l'umanità, perché avevo tollerato e consentito ai crimini sessuali.

La Corte penale internazionale non ha accettato il caso, ma non ha mai detto il perché e non ha giustificato il motivo per cui non si occuperà dei casi.

Il Vaticano ha sempre detto che un Papa non puó essere ritenuto responsabile per i casi di abusi commessi da altri, perché i sacerdoti sono dipendenti di singole diocesi di tutto il mondo e non dipendenti diretti del Vaticano.

I gruppi delle vittime hanno detto che Benedetto XVI, in particolare nel suo lavoro precedente alla nomina, ha chiuso un occhio alle politiche globali delle Chiese locali invece di consegnarli alle autorità.

Il Vaticano ha negato e il papa ha chiesto scusa per gli abusi nella Chiesa, incontrando le vittime degli abusi in molti dei suoi viaggi, ordinando una importante indagine sugli abusi in Irlanda.

Ma i gruppi che rappresentano alcune delle vittime dicono che il Papa lascerà l'ufficio con una macchia sulla sua eredità perché è stato in una posizione di potere in Vaticano per più di tre decenni, prima come cardinale e poi come papa e avrebbe dovuto agire.

Gli scandali erano iniziati quando l'allora cardinale Joseph Ratzinger fu eletto papa nel 2005.
Non più tardi del mese scorso, l'ex arcivescovo di Los Angeles, il cardinale Roger Mahony, è stato spogliato dal suo successore per tutte le funzioni pubbliche e amministrative dopo che le migliaia di pagine sugli abusi del 1980 sono state rese pubbliche.

Mahony, che era stato arcivescovo di Los Angeles dal 1985 al 2011, ha chiesto scusa per gli "errori" che fece come arcivescovo, dicendo che non era stato in grado di affrontare il problema degli abusi sessuali che coinvolgono i bambini.

Nel 2007, l'arcidiocesi di Los Angeles, ha raggiunto un accordo per un risarcimento di 660 milioni dollari per più di 500 minori vittime di molestie, il più grande accordo di questo genere negli Stati Uniti.

Il Portavoce del vaticano, padre Federico Lombardi, ha detto che il Papa "ha dato alla lotta contro gli abusi sessuali un nuovo impulso, in modo che nuove regole siano state messe in atto per prevenire gli abusi in futuro e ad ascoltare le vittime.

(Segnalazione da Philip Pullella, Segnalazione supplementare da Robin Pomeroy, a cura di Simon Robinson e Giles Elgood).

Resta dunque aperta la richiesta di estradizione e giudizio per il Pontefice aperta dal Rev. Kevin sul suo sito ITCCS.org, il quale in una esclusiva intervista mondiale, che pubblicheremo a breve, ci ha annunciato l'appoggio di uno stato europeo per chiedere l'estradizione di Benedetto XVI.

A cura di Arthur McPaul

Fonte: http://reuters.com/article/idUSBRE91E0ZI20130215?irpc=932

venerdì 15 febbraio 2013

Parelio sui colli Euganei (Fotogallery)


Cronaca Salute e Ambiente
Questa sera tra le ore 16 e le 16 e 30 ho potuto osservare questo raro fenomeno atmosferico nei cieli sopra i colli Euganei. Dopo le notizie allarmanti che giungevano dagli Urali, restando quindi con il naso all'insù attendendo il passaggio di 2012DA14, ecco cosa ho fotografato con nuovo stupore.

Il parelio (comunemente noto anche come "cani solari") è un fenomeno ottico atmosferico dovuto alla rifrazione della luce solare da parte di piccoli cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera e che solitamente costituiscono i cirri.

I pareli appaiono tipicamente come macchie luminose e colorate nel cielo, a circa 22° o più sulla sinistra e/o destra del Sole.

I cristalli di ghiaccio responsabili di questo fenomeno sono di forma esagonale e spessi da 0,5 mm ad 1 mm. Questi cristalli, fungendo da prismi, rifrangono la luce del sole in molte direzioni, ma con un minimo angolo di deviazione di circa 158°, che causa la formazione di pareli a circa 22° gradi dal Sole. La rifrazione dipende dalla lunghezza d'onda, così i pareli hanno la parte interna rossa ed altri colori nelle parti più esterne, smorzati dalla reciproca sovrapposizione. Anche l'altezza del Sole è importante: i pareli si allontanano da esso al crescere della sua altezza.I pareli vengono avvistati come corti archi alla stessa altezza del Sole, perché i cristalli di ghiaccio si allineano di preferenza in direzione approssimativamente orizzontale, secondo effetti di trascinamento aerodinamico.
A volte anche la Luna presenta pareli (chiamati paraseleni) e cerchi.
In passato la visione dei pareli veniva considerata un fenomeno inquietante, si legge infatti in alcune cronache medievali dell'apparizione in cielo di tre Soli! Un'altra manifestazione della cultura popolare attribuisce a pareli e cerchi un carattere beneaugurante per i raccolti. Naturalmente tutto ciò va interpretato nella giusta prospettiva: le condizioni atmosferiche sono in realtà responsabili di entrambi i fatti, i pareli ed il buon raccolto, non è vero che un fatto sia causa dell'altro. Osservare la concomitanza di due fatti non esclude che un terzo fatto sia la causa di entrambi!

Reportage fotografico: tutte le immagini dei danni provocati dalla pioggia di meteoriti in Russia


Cronaca Salute e Ambiente
Le immagini sono spettacolari. Ma per chi stava sotto, la pioggia di detriti di meteorite che ha colpito stamani la regione di Chelyabinsk, negli Urali russi, è stata l’inferno.

Il bilancio dell’evento naturale si aggrava ogni ora di più: le autorità cittadine parlano di 725 persone che hanno dovuto ricorrere alle cure mediche in quella sola area urbana. Per 112 persone, secondo il ministero delle Situazioni d’emergenza russo, è stato necessario il ricovero. Tra i medicati, 84 sono bambini. La scena è stata apocalittica. “Stavo guidando l’auto nella piazza. All’improvviso, la piazza s’è illuminata, ma non di una luce normale, di una luce scintillante”, ha raccontato Vasily Rozhko, un residente, alla televisione russa.“Ci sono stati – ha continuato – tre o quattro secondi di luce scintillante. Poi è tornata normale. Da quel che ho potuto vedere dall’auto, è apparsa questa scia. E mentre mi rimettevo in moto, c’è stata un’esplosione”. Diversi testimoni hanno parlato di orrore e shock. “Dapprima c’è stata una luce irreale, che ha illuminato le classi e la parte destra della scuola. Questo tipo di luce non si vede mai nella vita, solo alla fine del mondo. Poi è apparsa una scia nel cielo, come se fosse quella di un aereo, ma 10 volte più grande”, ha raccontato l’insegnante della scuola n. 15 di Chelyabinsk Valentina Nikolayeva. Life News ha pubblicato sul suo sito un video in cui si veodno i bambini della scuola che urlano, le finestre che vanno in frantumi e pezzi di legno che volano dappertutto.


Non era un aereo, quello che gli atterriti testimoni hanno visto, ma un grosso meteorite che, arrivato in atmosfera, si è frantumato, ed è caduto in una vasta area degli Urali, arrivando anche alla regione di Aktobe in Kazakistan. Il bilancio dei danni e dei feriti, naturalmente, al momento è ancora da definire con precisione. Il governo russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Interfax, è subito intervenuto e sono stati mobilitati 10mila uomini della polizia. Secondo il governatore di Chelyabinsk, Mikhail Yurevich, il meteorite è caduto in un lago. “Il meteorite che è passato su Chelyabinsk è caduto in uno specchio d’acqua a un km da Chebarkul. Si tratta – secondo la valutazione degli astronomi dell’Osservatorio Pulkovo – di un oggetto del peso di diverse tonnellate. Altri astronomi ritengono che si sia trattato di un bolide dal diametro di diversi metri. L’agenzia spaziale russa Rosmosmos ha chiarito che non si trattava di un satellite artificiale, ma di un oggetto naturale, ma ha comunque precisato che l’evento non è legato all’imminente passaggio lungo una traiettoria molto vicina alla Terra dell’asteroide DA14, che dovrebbe passare a circa 27mila km dalla superificie terrestre. Secondo la Nasa non è in rotta di collisione con il pianeta.


Il meteorite, che viaggiava a una velocità di 30 km per secondo, s’è frantumato all’impatto con l’atmosfera, creando una pioggia di bolidi. Come a voler mettere le mani avanti, l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha chiarito che cadute sulla Terra di meteoriti di questo tipo sono difficili da prevedere e l’oggetto in questione non era stato rilevato né dagli strumenti d’osservazione a terra russi né da quelli stranieri. La stessa Stazione spaziale internazionale non l’ha osservato. Il presidente russo Vladimir Putin, informato della situazione, ha ordinato al ministro delle emergenze di fornire immediata assistenza alle popolazioni colpite. “Deve essere fatto ogni sforzo per fare una valutazione obiettiva dei danni. Ci sono feriti, deve essere loro fornita assistenza immediatamente”, ha detto il capo dello stato russo, secondo quanto riporta Interfax. Almeno tre grossi frammenti del meteorite sono stati localizzati nell’area di Chelyabinsk, mentre è stata rilevata la caduta di due grandi frammenti in Kazakistan. Secondo diversi esperti interpellati dalla televisione russa, rassicurano sulla pericolosità dei frammenti: non dovrebbero essere radioattivi.

 

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/02/reportage-fotografico-tutte-le-immagini-dei-danni-provocati-dalla-pioggia-di-meteoriti-in-russia/185928/

Pioggia di meteoriti in Russia nei pressi di impianti nucleari


Cronaca Salute e Ambiente
 La Russia si è svegliata sotto una pioggia di meteoriti. Alle prime ore dell'alba delle sfere infuocate hanno solcato i cieli delle regioni orientali e degli Urali, causando danni e centinaia di feriti. Subito è tornata la paura per il nucleare, visto che l'area colpita dalla pioggia di meteore è ricca di impianti.
Come hanno riferito all'agenzia stampa sovietica RiaNovosti alcuni funzionari del governo russo, la pioggia ha colpito tre regioni della Russia e del Kazakistan. È stata immediatamente allertata la Rosatom, l'agenzia nucleare nazionale che ha verificato la presenza di eventuali radiazioni a seguito del passaggio dei meteoriti. Spiega Rosatom che sebbene l'evento si sia verificato in una regione in cui sono presenti grandi impianti nucleari tra cui il più grande impianto di trasformazione del carburante, la situazione è sotto controllo: “Tutte le istallazioni di Rosatom nella regione degli Urali funzionano normalmente. Non hanno avuto conseguenze dalla caduta del meteorite”.



Gravi i danni a fabbriche, scuole ed edifici residenziali. La potente esplosione generata dalla caduta dei meteoriti ha fatto tremare le finestre, mandandole in frantumi. E cresce minuto dopo minuto il numero di feriti nelle tre regioni russe colpite, finora sarebbero circa 400 i feriti. Centinaia di persone hanno subito tagli a causa dei vetri rotti in tutta la regione di Chelyabinsk.
meteoriti russia2
Tuttavia, non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto attorno alle 4 del mattino. Le testimonianze sono incerte, c'è chi parla di un unico grande meteorite ma altri fanno riferimento a molte esplosioni più piccole. "Le verifiche indicano che un grosso meteorite si è incendiato mentre si avvicinava la Terra e si è disintegrato in pezzi più piccoliha detto Elena Smirnykh vice capo dell'ufficio stampa del Russian Emergencies Ministry.
Il primo ministro russo Dmitry Medvedev, parlando al forum nella vicina regione di Krasnoyarsk, ha detto: “Spero che non ci saranno gravi conseguenze, ma è una dimostrazione che non è solo l'economia ad essere vulnerabile, ma anche il nostro pianeta”.
meteoriti russia3
La paura di un disastro nucleare si è risvegliata negli abitanti di Chelyabinsk, dove nel 1957 si verificò un disastro secondo solo all'incidente di Chernobyl, con una delle più gravi contaminazioni nucleari della storia dell'Unione Sovietica. Ma i funzionari locali del capoluogo hanno detto di non aver registrato radiaizoni: “Le misurazioni sono state fatte. I livelli di radiazioni nella città di Chelyabinsk sono normali”.
Speriamo.
Francesca Mancuso

 

Fonte: http://www.greenme.it/informarsi/universo/9695-meteoriti-russia-nucleare