“La nostra forza nucleare è un affidabile deterrente della guerra e una garanzia a tutela della nostra sovranità“, lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-Un in un discorso tenutosi domenica in occasione della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Il riferimento del leader nordcoreano è stato fatto nel pieno della gravissima crisi che ha colpito la penisola coreana, dove la guerra sembra essere a un passo. Il presidente nordcoreano ha voluto puntare il dito contro i “nemici”, Usa e Sud Corea in primis, accusandoli di voler trascinare Pyongyang nella corsa agli armamenti. Poi ha sottolineato la necessità di dover accelerare lo sviluppo economico, accusando proprio Stati Uniti e alleati di aver tentato di ostacolare il miglioramento economico di Pyongyang. Per questi motivi il giovane leader nordcoreano ha promesso di voler rafforzare il deterrente atomico in quantità e qualità in modo da contrastare le minacce americane e di ricostruire l’economia. Ma non è finita qui, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Kcna, Pyongyang riattiverà il reattore nucleare fermato nel 2007. Un portavoce dell’agenzia nucleare ha spiegato che tale passo sarebbe in linea con la politica di “rafforzare la forza armata nucleare tanto in qualità che in quantità” e anche per risolvere “la grave” carenza di energia elettrica nel Paese.












