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lunedì 22 agosto 2011

La guerra alla democrazia di John Pilger


Sistema monetario
Questo film documentario parla del potere dell'impero e di quello del popolo. E' stato girato in Venezuela, Bolivia, Cile, Guatemala, Nicaragua e Stati Uniti. Racconta la storia, attraverso la voce dei protagonisti che la vivono, del "giardino nel retro" dell'America, il termine spregiativo dato a tutta l'America Latina. Descrive la lotta dei popoli indigeni prima contro la Spagna, poi contro gli immigranti europei che hanno rinforzato la vecchia elite. Le riprese si sono concentrare sui barrios, dove vive il "popolo invisibile" del continente, in baracche infernali che sfidano la legge di gravità.
Racconta, soprattutto, una storia molto positiva: quella del sollevarsi dei movimenti sociali che ha portato al potere governi che promettono di ergersi contro chi controlla la ricchezza nazionale e contro il padrone imperiale. Il Venezuela ha spianato la strada, e un punto focale del film è una rara intervista faccia-a-faccia con il presidente Hugo Chavez, la cui crescente consapevolezza politica, e il cui senso della storia (e dell'umorismo) sono evidenti. Il film indaga il colpo di stato del 2002 contro Chavez e lo inserisce in un contesto contemporaneo. Descrive anche le differenza tra il Venezuela e Cuba, e il cambiamento nel potere economico e politico da quando Chavez è stato eletto per la prima volta.
John Pilger è un giornalista vincitori di numerosi premi, autore di libri e regista di documentari, che ha iniziato la sua carriera nel 1958 in Australia, la sua patria, prima di trasferirsi a Londra negli anni '60. Ha iniziato come corrispondente estero e reporter dalla prima linea, a partire dalla guerra in Vietnam del 1967. E' un feroce critico delle avventure estere, economiche e militari, dei governi occidentali.
"Per i giornalisti occidentali", dice Pilger, "è troppo facile vedere l'umanità in termini della sua utilità per i 'nostri interessi' e per come segue le agende dei governi che decretano chi siano i tiranni buoni e quelli cattivi, le vittime degne e quelle indegne, e presentare le 'nostre' politiche come sempre benigne, quando di solito è vero il contrario. E' il lavoro del giornalista, anzitutto, guardare nello specchio della propria società".
Pilger crede anche che un giornalista dovrebbe essere custode della memoria pubblica e cita spesso Milan Kundera; "La lotta del popolo contro il potere è la lotta della memoria contro l'oblio".
Traduzione e sottotitoli di Andy (NoOneWorldGovernment)



domenica 7 agosto 2011

Fratelli di TAV


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Effetti collaterali del "treno ad alta velocità" (documentario, colore, 2008).
Una video-inchiesta sull'impatto della TAV lungo la penisola italiana. Lo scenario che si dipana analizzando l'impatto che questa "Grande Opera" esercita sui territori che attraversa - in termini ambientali, sociali ed economico/finanziari - è sorprendente.
Altrettanto sorprendenti ed esemplari le proteste delle popolazioni che quell'impatto, inevitabilmente, subiscono. "Fratelli di Tav" combina il racconto di queste lotte ad una spinosa inchiesta sui rapporti tra criminalità organizzata, imprese e corruzione politica - rapporti anch'essi ad "Alta Velocità" - intercorsi nella realizzazione della Tav.
Un'analisi scomoda che svela quali inquietanti dettagli siano sepolti tra cemento e binari sotto ogni tratto della ferrovia che, lentamente ed a costi esorbitanti, viene portato a termine.

Un documentario di Manolo Luppichini e Claudio Metallo
info: fratelliditav.noblogs.org/​



giovedì 28 luglio 2011

Il potere della paura


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Sembra incredibile ma questa è la rai...un documento eccezionale da vedere fino alla fine.
Costruire un mondo migliore. Da sempre la promessa di qualunque politico. Ognuno, naturalmente, seguendo una propria strada, tutti però con la certezza che questa promessa li avrebbe portati ad una certa autorevolezza ed autorità. Nel tempo, tuttavia, quella promessa si è rilevata un'illusione. Oggi la gente, ha smarrito qualunque fede residua nelle ideologie ed i politici vengono considerati come dei semplici amministratori. Ma da qualche tempo a questa parte, la politica sembra aver scoperto un nuovo modo per instaurare di nuovo il potere e l'autorità. Ad aggregare il consenso, oggi, non è più una promessa di prosperità. Oggi ad essere venduta è una promessa dalla protezione dagli incubi
moderni. I politici ci promettono che ci salveranno da pericoli terribili che nemmeno riusciamo a vedere,o a comprendere e tra questi ovviamente nessuno è temibile come il terrorismo. Una rete potente, quanto sinistra con cellule dormienti in molti paesi del mondo. Una minaccia che richiede una sola risposta: la guerra. In realtà questa minaccia è una pura fantasia, una realtà dilatata e distorta ad uso e consumo degli stessi politici, un abbaglio che si è subdolamente diffuso e fatto strada tra i governi, i servizi segreti ed i mezzi di comunicazione di gran parte del mondo. Questo documentario vuole spiegare come e perché tale abbaglio si è diffuso e chi ne trae vantaggio. A l centro di questa storia ci sono due gruppi: i neo-conservatori americani ed i fondamentalisti islamici.
Entrambi questi gruppi sono formati da idealisti delusi dal fallimento del sogno liberale di un mondo migliore. Entrambi inoltre danno una spiegazione molto simile del motivo che ha causato questo fallimento.Questi due gruppi hanno cambiato il mondo, ma in modo assai diverso da quello che essi pensavano. Eppure hanno contribuito alla creazione di un incubo, quello di un organizzazione segreta che minaccia il mondo intero, un mito che i politici hanno immediatamente sfruttato per ritrovare quell'autirità e quel potere che avevano perduto e peggiore è la paura e maggiore è il potere.

Prima parte: I germi dell'autodistruzione. Dal liberalismo occidentale al nichilismo


lunedì 25 luglio 2011

Glina e le navi fantasma tra Italia e Romania


Ambiente Sistema monetario
Inchiesta realizzata nell'ambito di EST, progetto dell'associazione Ilaria Alpi, in collaborazione con FLARE Network e CRJI.
La caccia ai beni di Don Vito Ciancimino ci ha portato in Romania. Qui il figlio Massimo avrebbe reinvestito buona parte della fortuna occultata dal sindaco mafioso di Palermo mezzo secolo fa secondo gli inquirenti italiani.
Un capitale riciclato nel businness dei rifiuti ed anche nella gestione della discarica piu' grande d'europa. Vera e propria bomba ecologica alle porte della capitale, incastonata tra i centri abitati di Glina e Popesti.
Qui si scarica di tutto, anche la monnezza di Napoli secondo la stampa italiana e internazionale. L'ipotesi rimbalzata sui media rumeni, ha fatto scalpore e qualcosa tra gli attivisti per l'ambiente si è mosso.
Inchiesta di Michela Monte immagini e montaggio Ivan Augello.



domenica 24 luglio 2011

Islanda, quando il popolo sconfigge l'economia globale


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L'hanno definita una 'rivoluzione silenziosa' quella che ha portato l'Islanda alla riappropriazione dei propri diritti. Sconfitti gli interessi economici di Inghilterra ed Olanda e le pressioni dell'intero sistema finanziario internazionale, gli islandesi hanno nazionalizzato le banche e avviato un processo di democrazia diretta e partecipata che ha portato a stilare una nuova Costituzione.

di Andrea Degl'Innocenti

Una rivoluzione silenziosa è quella che 
ha portato gli islandesi a ribellarsi ai 
meccanismi della finanza globale 
e a redigere un'altra costituzione
Oggi vogliamo raccontarvi una storia, il perché lo si capirà dopo. Di quelle storie che nessuno racconta a gran voce, che vengono piuttosto sussurrate di bocca in orecchio, al massimo narrate davanti ad una tavola imbandita o inviate per e-mail ai propri amici. È la storia di una delle nazioni più ricche al mondo, che ha affrontato la crisi peggiore mai piombata addosso ad un paese industrializzato e ne è uscita nel migliore dei modi. L'Islanda. Già, proprio quel paese che in pochi sanno dove stia esattamente, noto alla cronaca per vulcani dai nomi impronunciabili che con i loro sbuffi bianchi sono in grado di congelare il traffico aereo di un intero emisfero, ha dato il via ad un'eruzione ben più significativa, seppur molto meno conosciuta. Un'esplosione democratica che terrorizza i poteri economici e le banche di tutto il mondo, che porta con se messaggi rivoluzionari: di democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria, annullamento del sistema del debito. Ma procediamo con ordine. L'Islanda è un'isola di sole di 320mila anime – il paese europeo meno popolato se si escludono i micro-stati – privo di esercito. Una città come Bari spalmata su un territorio vasto 100mila chilometri quadrati, un terzo dell'intera Italia, situato un poco a sud dell'immensa Groenlandia.
15 anni di crescita economica avevano fatto dell'Islanda uno dei paesi più ricchi del mondo. Ma su quali basi poggiava questa ricchezza? Il modello di 'neoliberismo puro' applicato nel paese che ne aveva consentito il rapido sviluppo avrebbe ben presto presentato il conto. Nel 2003 tutte le banche del paese erano state privatizzate completamente. Da allora esse avevano fatto di tutto per attirare gli investimenti stranieri, adottando la tecnica dei conti online, che riducevano al minimo i costi di gestione e permettevano di applicare tassi di interesse piuttosto alti. IceSave, si chiamava il conto, una sorta del nostrano Conto Arancio. Moltissimi stranieri, soprattutto inglesi e olandesi vi avevano depositato i propri risparmi.

venerdì 15 luglio 2011

Una Montagna di Balle


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Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l'assalto ai fondi pubblici, le zone d'ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.
E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?
Da un'idea di Sabina Laddaga, Maurizio Braucci e Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini con le musiche di Marco Messina Regia di Nicola Angrisano
Questo film è distribuito con licenza Creative Commons 2.5: attribuzione, non commerciale, non opere derivate.   http://docutrashfilm.noblogs.org/



giovedì 14 luglio 2011

Blu Gold - La guerra dell'acqua


Alimentazione Ambiente Sistema monetario Uomo
L'acqua potabile è una risorsa teoricamente abbondante sul pianeta, ma non in ugual misura. Nei paesi temperati l'acqua non manca quasi mai, in quelli caldi può mancare anche molto spesso. E con il riscaldamento globale la situazione potrebbe peggiorare molto nei prossimi anni. Il Wwf ha pubblicato uno studio che mostra come anche i paesi che abbondano d'acqua, in questo caso la Germania, dipendano moltissimo dalla disponibilità d'acqua in altri paesi.
Nel consumo globale d'acqua infatti bisogna calcolare anche quella necessaria per produrre cibi, vestiti e ogni altro genere di prodotto. Quindi alla fine la necessità di acqua che un paese come la Germania ha ogni anno arriva a 160 km cubici d'acqua, ma solo la metà viene dalle pioggie e dai fiumi tedeschi. Lo studio del Wwf vuole far capire quanto sia importante difendere la disponibilità d'acqua anche in paesi lontani dall'Europa. Eppure la convenzione Onu sull'utilizzo delle acque è stata firmata soltanto dalla Germania di tutti i paesi del G8, e per entrare in vigore avrebbe bisogno della firma di altri 19 paesi.
Intanto a Stoccolma, in Svezia, si tiene come ogni agosto la settimana internazionale dell'acqua, che cerca di affrontare innanzitutto il problema della disponibilità di acqua potabile sicura, che manca ancora a 880 milioni di persone nel mondo, soprattutto nelle enormi periferie delle grandi città nei paesi in via di sviluppo. In questi paesi inoltre spesso la fornitura d'acqua viene privatizzata, rendendo la vita impossibile ai poveri, che finiscono per spendere tutto quello che hanno per pagare l'acqua potabile. Una situazione simile provocò la rivolta dell'acqua in Bolivia nel 2000, una rivolta riuscita che costrinse il consorzio inglese, italiano, americano e boliviano che doveva gestire l'acquedotto a rinunciare. La banca Mondiale in effetti spesso ha costretto i paesi poveri ad accettare la privatizzazione dell'acqua in cambio dei prestiti, una delle varie forme di neocolonialismo di questo organismo non certo umanitario.
In un mondo in cui nei prossimi cinquant'anni il cambiamento climatico potrebbe lasciare 3 miliardi di persone in una situazione di scarsità d'acqua è abbastanza ovvio che il problema andrebbe affrontato seriamente. E in effetti i potenti e i ricchi della Terra lo stanno affrontando molto seriamente. Stanno cercando di privatizzare tutta l'acqua del pianeta.



mercoledì 13 luglio 2011

Los Indignados - Inchiesta di RaiNews24


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Come nasce il movimento degli indignati? Quanto sta accadendo in Spagna tocca uno dei nodi della nostra societa': chi decide in una democrazia. I giovani scesi nelle piazze spagnole chiedono che a comandare non sia la finanza. Domandano pure la fine della corruzione. Sono temi attuali in tutta Europa. Le grandi banche hanno fatto in questi anni tutto quello che hanno voluto, i loro amministratori hanno ricevuto bonus stratosferici ma ora a pagare il prezzo della crisi sono soprattutto i giovani. Puo' essere considerato etico o corretto tutto questo?



martedì 5 luglio 2011

Il Trattato di Lisbona di Paolo Barnard


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Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede.

Fonte:  http://www.paolobarnard.info/home.php



sabato 2 luglio 2011

Val di Susa - Le ragioni del No-Tav


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In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità. Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un'opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di messina.. TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA. Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7. Non mi dilungo sull'impatto ambientale, la collina di amianto (una stima di una ASL di Torino parla di 20.000 morti nei prossimi anni per la nube di fibre..), il tunnel di 54 km dentro una montagna già scavata dall'enel perchè ricca di Uranio.. ma vi informo di questo: i soldi destinati allacostruzione li metteranno le banche, ad un tasso del 6,2 % (interessante eh.. ) ma la fidejussione a garanzia del prestito sapete chi l'ha messa? i 45 miliardi sono quello che dovremo sostenere come costo per ridurre un pochino il nostro debito con l'estero per stare in Europa e il povero Tremonti non sa dove reperirli. Voi!! Noi!!! o se preferite lo Stato italiano! entro 9 anni dovremo restituire 45 miliardi di debito alle banche che hanno finanziato l'opera. Siete (e siamo) pronti a pagare altri 45 miliardi per far viaggiare più veloce l'acqua minerale di lecce verso la Norvegia, e far arrivare prima i biscotti inglesi sullo scaffale del vostro supermercato? A proposito.. non passeranno dalla Val di Susa le merci... Un noto docente del Politecnico dice che il costo del transito per un camion da questo valico non sarà competitivo con i costi degli altri tunnel che già esistono.. Questa sarà davvero una costosissima cattedrale nel deserto.
1 luglio 2011. Un'attivista del movimento spiega alle forze dell'ordine che hanno militarizzato la valle di Susa le ragioni del No Tav.


giovedì 30 giugno 2011

El Concursante


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Il film è decisamente particolare, e potrebbe senza dubbio essere definito un film scomodo: El concursante, diretto da Rodrigo Cortés ed uscito in Spagna al cinema nel 2007... per rimanerci molto poco e per poi essere boicottato (il sito è stato oscurato e nel resto del mondo non se ne è mai saputo niente).
Già il nome della produzione lascia intendere che vedremo qualcosa di scomodo al potere costituito: Nephilim. L'argomento del film è ugualmente scomodo: sistema bancario, signoraggio, tasse.
Il tutto è esposto in modo abbastanza chiaro e dietro una storia recitata, peraltro molto ironica, ma il messaggio è lanciato chiaramente, da cui il motivo dell'oscuramento di cui sopra (la cosa fantastica è che ci illudiamo di vivere in regime di libertà, quando in realtà chi controlla i mezzi di informazione ci fa sapere solo quello che vuole).
Ma lasciamo perdere le polemiche e veniamo dritti dritti alla trama di El concursante: Martin Circus è un giovane uomo di successo e felice: ha un bel lavoro come professore universitario di economia, una bella fidanzata e delle belle prospettive. Un bel giorno, però, egli ha la sventura di vincere 5 milioni di euro in premi in un quiz televisivo... e che si tratti in realtà di una sventura lo scoprirà presto, visto che le tasse sulla vincita minacceranno di divorarlo senza che lui ne abbia colpa alcuna. A causa del problema tasse, egli si avventurerà così nella scoperta di come funziona il sistema economico-finanziario-monetario, scoprendo che in realtà è una grande truffa ai danni dei cittadini, che ne escono inevitabilmente perdenti, mentre a vincere è sempre il banco (un po' come nei casinò e nelle lotterie... guardacaso sempre gestiti a livello statale).
Il giudizio su El concursante è ambivalente: come documentario informativo ha il suo valore, e ne consiglio la visione (il discorso sulle tasse cambia ovviamente da paese a paese, ma quello sulla creazione del denaro e sul sistema bancario è il medesimo). Come film, risulta divertente e ben strutturato (anche se, trama alla mano, tratterebbesi di un film drammatico), con una voce narrante, quella del protagonista, che accompagna con ironia lo spettatore per tutta la durata della storia, che, ne sono sicuro, si farà ricordare a lungo anche per via di un paio di personaggi vivaci (l'avvocato di Martin, per esempio, o l'economista-conferenziere).



sabato 18 giugno 2011

Bilderberg report 2011


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Nel mondo della finanza internazionale, c'è chi dirige gli eventi e chi reagisce agli eventi. Mentre si conoscono meglio i secondi, più numerosi, e apparentemente più potenti, il vero potere rimane ai primi. Al centro del sistema finanziario globale c'è l’oligarchia finanziaria oggi rappresentata dal gruppo Bilderberg.
L’organizzazione del gruppo Bilderberg è dinamica, si adatta ai tempi, assorbe e crea nuove parti mentre espelle quelle che decadono. I suoi membri vanno e vengono ma il sistema non è mai cambiato. È un sistema che si perpetua, una ragnatela virtuale di interessi finanziari, politici, economici e industriali intrecciati con il modello di fondo veneziano ultramontano al suo centro.
Ora, il Bilderberg non è una società segreta. Non è un occhio maligno che tutto vede, nè una cospirazione giudaico-massonica. Non c'è alcuna cospirazione anche se tanta gente con fantasia infantile la ritiene tale. Non c'è nessun gruppo di persone, per quanto potenti possano essere, che si siedono intorno a un tavolo in una stanza scura tenendosi le mani, con gli occhi fissi sulla sfera di cristallo, che pianificano il futuro del mondo.
Il Bilderberg non è un mondo cartesiano di fantasia, nel quale le intenzioni isolate di alcuni individui, piuttosto che le dinamiche di processi sociali, determinano il corso della storia come movimento di idee e tematiche che si sviluppano per le generazioni a venire. È scientificamente significativo che le più svariate teorie cspirazioniste popolari riflettano lo stile peculiarmente patologico della fantasia infantile associata ai culti di The Lord of the Rings, Star Wars e Harry Potter. La caratteristica forma di azione mentale che questi culti esprimono è il potere magico della volontà, che agisce fuori dalla dimensione spazio-temporale.
Invece, è l’incontro di persone che rappresentano una certa ideologia. Il Bilderberg è un mezzo per far incontrare le istituzioni finanziarie che costituiscono i più potenti e predatori interessi finanziari del mondo. E in questo momento, questa combinazione è il peggior nemico dell’umanità.
Non il Governo Unico Mondiale nè il Nuovo Ordine Mondiale come tanti erroneamente credono. Piuttosto, l’ideologia di una S.P.A. MONDIALE. Nel 1968, George Ball, l’allora sottosegretario per gli affari economici di JFK e Johnson, in un meeting di Bilderberg in Canada dichiarò: “Dove è possibile trovare una base legittima per il potere della dirigenza delle corporazioni così da poter prendere decisioni che possono influire profondamente sulla vita economica delle nazioni presso i cui governi esse hanno solo responsabilità limitate?”
L’idea dietro ogni meeting del Bilderberg è quella di creare quella che loro stessi chiamano l’ARISTOCRAZIA DEI PROPOSITI tra l’élite europea e quella nordamericana, sul miglior modo di dirigere il pianeta. In altre parole, la creazione di una rete globale di cartelli giganti, più potente di qualunque nazione sulla faccia della terra, destinata a controllare le esigenze vitali del resto dell’umanità.

giovedì 16 giugno 2011

I nuovi padroni del mondo


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Chi sono i nuovi e veri padroni del mondo? Chi prende davvero le decisioni? I partiti non sono diventati altro che vallette di vari gruppi finanziari e produttivi. La globalizzazione, spacciataci come un metodo per eliminare la fame e la povertà dal mondo ha effettivamente peggiorato molto la vita sia per gli abitanti dei paesi più poveri che per quelli ricchi. Queste mega multinazionali o Corporations hanno sempre appogggiato tiranni e assassini di massa come Suarto in Indonesia, si sono rese complici delle uccisioni di sindacalisti , attivisti per i diritti umani (come la Coca Cola in colombia), costringono i lavoratori dei paesi poveri a vivere nello schifo e a soffrire la fame, distruggono ecosistemi, sventolano i loro malati e fasulli valori occidentali di libero mercato, che in realtà significa monopolio delle stesse poche megaaziende/banche. Parlo di quelle troppo grandi per fallire, che si beccano anche fior fiore di contributi pubblici per il loro salvataggio. Grazie anche alla crisi, da loro stessi creata, il ricchissimo 1×1000 della popolazione diventa sempre più ricco e il resto sempre più povero, la “classe media” viene progressivamente estirpata con l’abbassmento degli stipendi e l’aumento vertiginoso del costo della vita. Altro che libero mercato! Quello che viviamo è socialismo per i ricchi e capitalismo per i poveri. Loro godono e se sbagliano vengono salvate dai contributi pubblici (Bail Out in Inglese) che poi per la maggior parte si intascano a suon di bonus, mentre noi perdiamo la casa, il lavoro, la dignità. Esse manovrando i fili dietro le quinte, sono le padrone del mondo e il vero nemico dell’umanità stessa. Qualche nome? Nike, Coca Cola, Gap, Goldman Sachs, JP Morgan, Chase. Qui in Ialia sono ottimi rasppresentanti l’Unicredit (bail out), Impregilo (rifiuti Napoli), Eni (distruzione ecosistema del delta del Niger).
Finalmente ci stiamo svegliando, finalmente l’umanità comincia a capire che protestare contro i politici e i parlamenti serve veramente a poco o nulla, perché hanno ceduto gran parte del loro potere a organismi non democratici internazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e per l’Europa, la Banca Centrale Europea e le varie commissioni, sempre pronte a difendere i “diritti” di questi imperi privati e ad espanderne il potere sugli stati. Partiti e politichetti vari non sono altro che marionette, il nemico vero è altrove. Guardate questo documentario splendido e realisticamente scioccante. Sicuramente farà riflettere.



martedì 7 giugno 2011

Movimento 15M - Barlumi di Cambiamento


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Ogni uomo vive stati di coscienza a livelli diversi. Credo che la crescita interiore di ogni individuo possa avvenire tramite il continuo desiderio di capire e soprattutto di comprendere. Ogni essere umano ha in sé la capacità di evolvere singolarmente, trovando nella sua quotidianità uno scopo...una meta da raggiungere, qualsiasi essa sia. Quando uno scopo diventa comune, e quando la fede al suo raggiungimento si intensifica attraverso la volontà di tanti individui, allora siamo difronte ad una crescita di coscienza sociale. Credo che gli avvenimenti accaduti in Spagna, grazie a questo numeroso gruppo di persone denominato Movimento 15M, siano la prova lampante che un obiettivo comune possa riuscire a piantare il seme per un cambiamento reale. Questo video secondo me è meraviglioso e merita di essere visto fino alla fine. Grazie.

venerdì 3 giugno 2011

Politici italiani e signoraggio


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Se ancora qualcuno non fosse convinto della veridicità del signoraggio bancario, in questo video vengono raccolti alcuni interventi di politici italiani riguardanti il tema in questione. Dobbiamo renderci consapevoli di questa enorme truffa legalizzata. Cerchiamo di parlarne con le persone, con gli amici, con i parenti...pochi sanno.


mercoledì 1 giugno 2011

Movimento 15 Maggio - Barcellona


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Non so quanti di voi siano veramente al corrente di ció che sta succedendo a Madrid, a Barcellona e in altre cittá di Spagna, Francia, Grecia...
Dobbiamo capire che ognuno di noi ha un potere di informazione nelle sue mani, e ognuno di noi si deve attivare parlando, leggendo, rielaborando un po' ciò che ci arriva per posta secondo la nostra critica, e rigirarlo per mail, in forum o con qualunque altro mezzo. Il tempo stringe, internet libero così come ce l'abbiamo ora, domani potrebbe non esserci più. 
Ci lamentiamo che non possiamo fare niente, in realtá abbiamo tutto il mondo da rifare.
Buona visione e buon lavoro.

martedì 31 maggio 2011

Auriti denuncia Bankitalia per truffa ai danni del popolo - Il Signoraggio


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Denuncia del professor Auriti, docente universitario di diritto, della truffa dell'emissione monetaria ai danni del popolo. Si tratta di una registrazione (con rock in sottofondo) di un'intervista concessa da Auriti a Radio Radicale nel 2000, che non ha avuto nessun seguito nei mass media nonostante la gravità delle dichiarazioini rilasciate dal professore.
"Oramai le nuove generazioni... se noi seguitiamo così, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione. Questo avverrà se noi non sostituiremo alla moneta debito, la moneta proprietà. Ecco perché noi abbiamo fatto la scuola di Aquila, che si contrappone a Maastricht. Maastricht è moneta debito. Noi siamo moneta proprietà. È una nuova scuola che è nata"
(Prof. Giacinto Auriti)

Di chi è la Banca d'Italia?


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Splendida, chiara, esaudiente spiegazione sulla vera identità della nostra cara Banca d'Italia. Con questo video Alessandro (Dottore magistrale in economia), spiega in maniera semplice e tranquillamente riscontrabile, chi in realtà stampa e gestisce quelli che, in teoria, dovrebbero essere i nostri soldi. Segnalo il blog di Alessandro: www.truffadimatrix.blogspot.com e il suo canale su YouTube: www.youtube.com/user/ErSandro. Grazie!



domenica 29 maggio 2011

Il Gruppo Bilderberg


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CLUB BILDERBERG, IL LATO OSCURO DELLA DEMOCRAZIA
Video-intervista inedita a Daniel Estulin

Non avevo mai sentito parlare di questo argomento. Credo sia necessario quantomeno porsi qualche domanda.
L'idea di Daniel Estulin è che lo scopo del Club Bilderberg sia quello di creare un'aristocrazia fra le èlite europee e americane per controllare il pianeta. In altre parole, la creazione di un network globale di cartelli di giganti, più potenti di ogni nazione sulla terra, destinato al controllo delle necessità vitali del resto dell'umanità.
Sono molti gli obiettivi (realizzati) del Club, che lautore ha denunciato. Nel 2005 ho predetto che, sulla base di quanto detto al meeting Bildeberg in Germania, il petrolio avrebbe toccato i 150 dollari a barile a fine estate 2008. Non lo sto inventando ora, dopo che è successo. Lo potete leggere su Internet e sui miei report spiega Estulin. Anche la guerra in Iraq era stata progettata dal Bilderberg nel maggio 2002.


mercoledì 25 maggio 2011

Scie chimiche e Signoraggio


Alimentazione Ambiente Sistema monetario
Eugenio Benetazzo analizza, con momenti di comicità esilarante, gli argomenti in questo momento più censurati a livello mediatico, affinchè ognuno di noi possa venire a conoscenza del diabolico piano messo in atto da una ristretta elite di gruppi bancari e colossi multinazionali dell'industria sementifera e farmaceutica per indebitare ed affamare il mondo intero. Una sensazionale indagine ed analisi economico finanziaria della nostra epoca, illuminante nell’esposizione e nell’esame degli argomenti trattati.


Link utili per questo argomento