Una decina di giorni fa era esplosa la questione (http://in-formarsi.blogspot.it/2013/03/pillole-di-demenza-gian-paolo-vanoli.html) “Movimento 5 Stelle e vaccini che fanno diventare gay“, emersa in seguito di un’intervista rilasciata a Vice da Gian Paolo Vanoli, attivista del Movimento di Segrate. La faccenda aveva scatenato parecchio sconcerto nell’opinione pubblica: Vanoli, che si definiva un “giornalista investigativo” con una “decennale esperienza” in Scienze della Nutrizione e Medicina Naturale, oltre a decantare le proprietà terapeutiche di un bel bicchiere di urina al dì, aveva dichiarato né più né meno che “quando il vaccino viene introdotto nel bambino, questo poi cresce e cerca di trovare una propria personalità, e se questa viene inibita dal mercurio o dalle sostanze vaccinali che si introducono nel cervello diventa gay”. Una teoria che non aveva mancato di suscitare parecchie perplessità e lo sdegno delle associazioni LGBT.
martedì 2 aprile 2013
Il Gian Paolo Vanoli show diventa internazionale!
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SaluteeAmbiente
L’INTERO DNA DELL’UOMO E’ STATO COPERTO DAI BREVETTI
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Giustizia,
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Chi è il «proprietario» dei geni? Sono brevettabili quei piccoli frammenti di Dna alla base della vita? Da oltre 30 anni le autorità giuridiche di tutto il mondo stanno discutendo proprio della brevettabilità del Dna.Interrogandosi sulla liceità che qualcuno possa accampare diritti su un prodotto della natura, del creato. E questo non riguarda solo i geni, ma anche la funzione di determinate cellule. Il prossimo appuntamento dell’annoso dibattito è fissato per il 15 aprile, quando la Corte suprema degli Stati Uniti dovrà esprimersi riguardo ai brevetti detenuti da Myriad Genetics su due importanti geni la cui mutazione espone le donne a un più elevato rischio di cancro al seno: i geni Brca1 e Brca2. Su un piatto della bilancia della giustizia c’è la natura «creatrice» di questi geni, sull’altro pesano le ricerche per isolarli e individuarne gli effetti. I giudici dovranno valutare quanta ingegnosità è stata impiegata dalla Myriad Genetics per isolare e caratterizzare Brca1 e Brca2. E quanto le tecniche adottate fossero così originali da giustificare la tutela brevettuale.
Corea del Nord. Tensione ancora alle stelle. Riattivato reattore fermato nel 2007
“La nostra forza nucleare è un affidabile deterrente della guerra e una garanzia a tutela della nostra sovranità“, lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-Un in un discorso tenutosi domenica in occasione della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Il riferimento del leader nordcoreano è stato fatto nel pieno della gravissima crisi che ha colpito la penisola coreana, dove la guerra sembra essere a un passo. Il presidente nordcoreano ha voluto puntare il dito contro i “nemici”, Usa e Sud Corea in primis, accusandoli di voler trascinare Pyongyang nella corsa agli armamenti. Poi ha sottolineato la necessità di dover accelerare lo sviluppo economico, accusando proprio Stati Uniti e alleati di aver tentato di ostacolare il miglioramento economico di Pyongyang. Per questi motivi il giovane leader nordcoreano ha promesso di voler rafforzare il deterrente atomico in quantità e qualità in modo da contrastare le minacce americane e di ricostruire l’economia. Ma non è finita qui, secondo l’agenzia di stampa ufficiale Kcna, Pyongyang riattiverà il reattore nucleare fermato nel 2007. Un portavoce dell’agenzia nucleare ha spiegato che tale passo sarebbe in linea con la politica di “rafforzare la forza armata nucleare tanto in qualità che in quantità” e anche per risolvere “la grave” carenza di energia elettrica nel Paese.
SICILIA: TANTI BAMBINI MALFORMATI
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SaluteeAmbiente
di Gianni Lannes
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| Gela (foto da Liberainformazione.org) |
Quando arrivi a Gela, lembo estremo della Trinacria un tempo a misura di essere umano, il tanfo di morte ti aggredisce senza tregua. Sono le narici - per chi non è abituato - a farne subito le spese. Ma più di tutto e di tutti, da 47 anni sono i bimbi a pagare le conseguenze più drammatiche nella totale indifferenza delle istituzioni locali e delle autorità centrali che hanno favorito impunemente questa situazione di abominio.
I numeri ufficiali attestano che a Gela le malformazioni sono sei volte superiori alla media nazionale. Numeri in costante aumento, finiti ancora una volta - e come sempre - sul tavolo della Procura della Repubblica che ha aperto la solita immancabile inchiesta, per far luce sulle cosiddette responsabilità (arcinote). Sul banco degli imputati i veleni della raffineria Eni. Un incubo alla luce del sole che miete ogni giorno le figlie ed i figli di Gela: esseri indifesi che quotidianamente cadono sotto la scure degli agenti chimici che dal 1965 inquinano la città e gran parte della provincia di Caltanissetta. Attualmente sono una trentina i casi all’esame di un gruppo di periti. Trenta bambini con gravi malformazioni causate dalla contaminazione ambientale. Le loro famiglie, adesso, chiedono giustizia.
I numeri ufficiali attestano che a Gela le malformazioni sono sei volte superiori alla media nazionale. Numeri in costante aumento, finiti ancora una volta - e come sempre - sul tavolo della Procura della Repubblica che ha aperto la solita immancabile inchiesta, per far luce sulle cosiddette responsabilità (arcinote). Sul banco degli imputati i veleni della raffineria Eni. Un incubo alla luce del sole che miete ogni giorno le figlie ed i figli di Gela: esseri indifesi che quotidianamente cadono sotto la scure degli agenti chimici che dal 1965 inquinano la città e gran parte della provincia di Caltanissetta. Attualmente sono una trentina i casi all’esame di un gruppo di periti. Trenta bambini con gravi malformazioni causate dalla contaminazione ambientale. Le loro famiglie, adesso, chiedono giustizia.
Cipro: concessioni sulle acque territoriali in cambio del salvataggio. La Grecia vende le sue ferrovie, Atene alla stretta finale con la Troika. E l'Italia cosa darà in cambio?
E quando si prende, bisogna avere qualcosa da dare.
E quando non hai più niente da dare, finisce che paghi in natura.
Risulta infatti che, come garanzia sul prestito della bce, Berlino ha ottenuto il diritto di sfruttamento delle acque territoriali di Cipro per i prossimi 99 anni a partire da oggi.
Saranno infatti aziende tedesche che avranno il diritto di entrare nelle acque cipriote, per la prospezione e l'eventuale sfruttamento delle risorse petrolifere (come se nel mediterraneo ci facesse piacere, avere un'altra catastrofe in stile BP golfo del messico), per il possibile sfruttamento del giacimento di metano parzialmente condiviso con Israele e sufficiente per placare la fame di gas naturale europeo per 50 anni buoni, oltre che per lo sfruttamento delle notoriamente pescose e ricche zone FAO, conosciute soprattutto per la presenza del pregiato tonno rosso del mediterraneo, amato dai giapponesi, pescato, macellato e congelato direttamente in barca, spedito per via aerea in Giappone e battuto all'asta a carissimo prezzo al mercato del pesce di Tokyo.
Almeno quel poco che ne è rimasto.
Insomma, grassi affari. Bel colpo, salvare Cipro.
Eric Mackerel, presidente dell'associazione tedesca marittimi commerciali, ha dichiarato: "nessuna trattativa sottobanco, Cipro ha deciso di aprire le sue acque territoriali allo sfruttamento commerciale, noi abbiamo fatto la nostra proposta ed abbiamo battuto le offerte di greci, francesi, inglesi ed americani perché la nostra proposta era la migliore".
Guarda caso, proprio la proposta tedesca.
Saluti particolarmente felici quest'oggi.
Gli Stati Uniti incitano la Corea del Nord alla guerra nucleare
Questa affermazione è stata fatta oggi dal quotidiano nordcoreano Rodong Sinmun, esprimendo il parere del Partito dei Lavoratori di Corea. Le regioni in cui “gli Stati Uniti sono impegnati in esercitazioni militari insieme con i loro regimi fantoccio verranno spazzate non parzialmente, ma da una vera e propria guerra nucleare.” Le autorità nordcoreane intendono porre fine ad anni di confronto con gli Stati Uniti in una “battaglia finale decisiva”, scrive il giornale.
La Corea del Nord ha iniziato una serie di manovre delle forze sottomarine e ha velocizzato la preparazione ad esercitazioni belliche che potrebbero coincidere con quelle annualmente condotte da Stati Uniti e Corea del Sud, ha comunicato l’agenzia sudcoreana Yonhap.
Allo stesso tempo i mezzi di comunicazione rendono noto che Pyongyang ha vietato il volo e il passaggio su terra lungo le proprie coste e frontiere.
Gli Stati Uniti provocano la Corea del Nord con le sue manovre militari, lo ha annunciato Evgenij Kim, collaboratore dell’Istituto sull’Estremo Oriente dell’Accademia russa delle Scienze, durante la sua intervista con “La Voce della Russia”.
Lo scienziato ha affermato che “I militari americani hanno bisogno di queste provocazioni contro la Corea del Nord, in quanto sono insoddisfatti del calo nelle spese belliche causate dalle difficoltà economiche degli Stati Uniti”.
L’esperto russo ha sottolineato che “Buttando legna sul fuoco gli Stati Uniti intendono dare l’impressione che la Corea del Nord intenda attaccare la Corea del Sud e le basi americane, inoltre Washington intende consolidare la sua posizione nella penisola coreana da dove si può agevolmente controllare quanto avviene in Asia”.
Fonti
http://italian.ruvr.ru/2013_03_31/Gli-Stati-Uniti-provocano-la-Corea-del-Nord/
http://italian.ruvr.ru/2013_04_01/La-Corea-del-Nord-minaccia-una-guerra-nucleare/
http://italian.ruvr.ru/2013_03_07/La-Corea-del-Nord-si-prepara-alla-guerra/
La Corea del Nord ha iniziato una serie di manovre delle forze sottomarine e ha velocizzato la preparazione ad esercitazioni belliche che potrebbero coincidere con quelle annualmente condotte da Stati Uniti e Corea del Sud, ha comunicato l’agenzia sudcoreana Yonhap.
Allo stesso tempo i mezzi di comunicazione rendono noto che Pyongyang ha vietato il volo e il passaggio su terra lungo le proprie coste e frontiere.
Gli Stati Uniti provocano la Corea del Nord con le sue manovre militari, lo ha annunciato Evgenij Kim, collaboratore dell’Istituto sull’Estremo Oriente dell’Accademia russa delle Scienze, durante la sua intervista con “La Voce della Russia”.
Lo scienziato ha affermato che “I militari americani hanno bisogno di queste provocazioni contro la Corea del Nord, in quanto sono insoddisfatti del calo nelle spese belliche causate dalle difficoltà economiche degli Stati Uniti”.
L’esperto russo ha sottolineato che “Buttando legna sul fuoco gli Stati Uniti intendono dare l’impressione che la Corea del Nord intenda attaccare la Corea del Sud e le basi americane, inoltre Washington intende consolidare la sua posizione nella penisola coreana da dove si può agevolmente controllare quanto avviene in Asia”.
Fonti
http://italian.ruvr.ru/2013_03_31/Gli-Stati-Uniti-provocano-la-Corea-del-Nord/
http://italian.ruvr.ru/2013_04_01/La-Corea-del-Nord-minaccia-una-guerra-nucleare/
http://italian.ruvr.ru/2013_03_07/La-Corea-del-Nord-si-prepara-alla-guerra/
L’arte difficile della semplicità
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CulturaeSocieta
Dire che una persona è “semplice” è spesso un modo benevolo per definirla un po’ stupida – o ignorante. È un diffuso pregiudizio che la stupidità sia semplice e che l’intelligenza sia complicata. È quasi sempre vero il contrario. Quando l’intelligenza si propone in modo intricato, o difficilmente comprensibile, vuol dire che è immatura. Per raggiungere la sua piena efficacia e chiarezza dovrà evolversi verso la semplicità.
Complicare è facile, semplificare è difficile. I più grandi progressi nella filosofia, nella scienza, nella cultura, si esprimono in termini semplici e chiari. Anche nella pratica del lavoro, o nelle piccole esperienze di ogni giorno, le soluzioni più efficaci sono quasi sempre le più semplici.
L’esperienza illuminante, e spesso affascinante, della sintesi creativa – o di un’intuizione che ci aiuta a risolvere un problema – ci porta quasi sempre a constatare che la soluzione “col senno di poi” appare ovvia, ma il nostro modo di ragionare e percepire si era complicato in modo da impedirci di vederla.
Da che mondo è mondo, uno dei problemi che ci rovinano la vita è l’accumularsi di complicazioni inutili. In un periodo di transizione complessa, come quello in cui stiamo vivendo, questo fenomeno assume una particolare intensità.
Complicare è facile, semplificare è difficile. I più grandi progressi nella filosofia, nella scienza, nella cultura, si esprimono in termini semplici e chiari. Anche nella pratica del lavoro, o nelle piccole esperienze di ogni giorno, le soluzioni più efficaci sono quasi sempre le più semplici.
L’esperienza illuminante, e spesso affascinante, della sintesi creativa – o di un’intuizione che ci aiuta a risolvere un problema – ci porta quasi sempre a constatare che la soluzione “col senno di poi” appare ovvia, ma il nostro modo di ragionare e percepire si era complicato in modo da impedirci di vederla.
Da che mondo è mondo, uno dei problemi che ci rovinano la vita è l’accumularsi di complicazioni inutili. In un periodo di transizione complessa, come quello in cui stiamo vivendo, questo fenomeno assume una particolare intensità.
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